Splendori barocchi

Splendori barocchi

Roma celebra il trionfo dell'arte barocca. Le vie e le piazze della città portano la firma dei più grandi maestri del Seicento: Bernini, Borromini, Maderno, Caravaggio, Pietro da Cortona..

Piazza Navona

Architettura, castelli e quartieri storici Ha conservato la forma stretta e allungata che le aveva dato Domiziano quando fece costruire nell'86 uno stadio per i suoi giochi. Riservata ai pedoni, è un luogo di ritrovo piacevole e animato dove, la sera si danno appuntamento artisti di strada di ogni sorta.

Sant' Ivo

c.so del Rinascimento 40 00186 Roma Edifici religiosi

Da piazza Sant’Eustachio si gode una bellissima vista sul retro della cupola a spirale della chiesa Sant’Ivo alla Sapienza. L'interno, molto luminoso e movimentato, è opera del Borromini.

Sant'Andrea della Valle

p.za Vidoni 6 00186 Roma Edifici religiosi

Iniziata nel 1591 da Giacomo della Porta, la chiesa di S. Andrea della Valle fu terminata tra il 1608 e il 1623 da Carlo Maderno. La facciata, aggiunta tra il 1656 e il 1665 da Carlo Rainaldi, è una delle più eleganti del Barocco. La cupola, eretta su una pianta a croce latina a navata unica fiancheggiata da cappelle comunicanti, colpisce per le sue dimensioni (è la seconda a Roma dopo quella di S. Pietro). Gli affreschi sono stati realizzati da Giovanni Lanfranco. L'effetto di profondità è sorprendente.

Chiesa del Gesù

Piazza del Gesù 00186 Roma Edifici religiosi

La chiesa gesuita per eccellenza (spesso imitata) abbina la semplice solennità dei promotori della Controriforma a una decorazione interna di stupefacente esuberanza, realizzata un secolo più tardi, all'apogeo del Barocco. Gli affreschi del Baciccia, realizzati sulla volta della navata e l'altare di S. Ignazio di Loyola creato da Andrea Pozzo sono magnifici. Potrà anche non piacervi (Stendhal la detestava)... ma non potete perderla.

Galleria Doria Pamphili

p.za del Collegio Romano 2 00186 Roma Musei e opere d'arte

Caravaggio, con il Riposo durante la fuga in Egitto, è il fulcro di una collezione prestigiosa in cui vedrete dipinti di Velasquez, Bruegel il Vecchio, Annibale Carracci, Quentin Metsys e Tiziano e qualche bella scultura (fra cui una dell'Algardi). Senza contare che avrete l'opportunità di visitare il palazzo dei Doria Pamphili, una delle più grandi famiglie romane.

Piazza S. Ignazio

Piazza S. Ignazio 00186 Roma Edifici religiosi

Questa piazza ideata come uno scenario teatrale ai piedi della chiesa di S. Ignazio annuncia in maniera allusiva ciò che troveremo dietro la facciata alta e austera. Al centro della navata, con lo sguardo rivolto in alto sulla volta centrale, si rimane colpiti dagli effetti prospettici degli affreschi: l'interessante finta cupola a trompe l'oeil, opera di Andrea Pozzo, deve l'impressione di volume vorticoso ai personaggi in movimento disegnati su piani e in scale differenti.

S. Andrea al Quirinale

v. del Quirinale 29 00187 Roma Edifici religiosi

È una delle chiese più importanti realizzate dal Bernini. La sua prossimità con quella eretta dal rivale Borromini fu probabilmente molto stimolante per l'architetto che, come capitava sovente, doveva dare agli spazi ridotti un effetto di grandezza. Ci riuscì grazie a un interno sapientemente disegnato e agli effetti molto ricchi prodotti dall'associazione tra marmi colorati, dorature e stucchi. Un successo!

S. Carlo alle Quattro Fontane

v. del Quirinale 23 00187 Roma Edifici religiosi

È la prima opera conosciuta di Borromini, e anche l'ultima se si pensa che riprese la facciata solo trent'anni dopo averla cominciata senza mai riuscire a terminarla. L'interno segue una pianta complessa che combina l'ellisse alla croce greca. La cupola ovale a cassettoni è sormontata da una lanterna che dispensa sui fedeli luce e Spirito Santo. Il chiostro è di proporzioni squisite.

Palazzo Barberini

v. delle Quattro Fontane 13 00184 Roma Musei e opere d'arte

I grandi maestri della pittura dei sec. XVI e XVII sembrano essersi dati appuntamento in questo splendido palazzo barocco costruito all'inizio del sec. XVII per il papa Urbano VIII. Al primo piano osservate la Fornarina diRaffaello, al secondo piano il Ritratto di Enrico VIII di Hans Holbein, pittore ufficiale della corte d'Inghilterra. Il salone spicca per la sua volta, capolavoro di Pietro da Cortona che raffigura il trionfo dei Barberini.

Piazza di Spagna

Piazza di Spagna 00187 Roma Architettura, castelli e quartieri storici

Questa piazza dalle alte facciate dai colori caldi, sicuramente la più elegante di Roma, assunse il nome attuale nel XVII secolo quando l'ambasciata di Spagna si trasferì nel palazzo di Spagna. È dominata dalla maestosa scalinata di Trinità dei Monti vicino alla quale si trova la fontana della Barcaccia, opera di Pietro Bernini (XVII secolo). Alcune case discrete meritano una deviazione: al n. 26 la casa del poeta romantico Keats e al n. 31 quella di Giorgio De Chirico.

Fontana di Trevi

Piazza di Trevi 00187 Roma Architettura, castelli e quartieri storici

Nota in tutto il mondo dopo il celebre bagno notturno di Anita Ekberg nel film "La dolce vita", la monumentale Fontana di Trevi è un capolavoro di tarda età barocca edificato da Nicola Salvi nel 1732, su richiesta di papa Clemente XII, allo sbocco di un canale costruito da Agrippa nel 19.a.C. Il luogo è costantemente affollato ma non rinunciate a gettare la vostra monetina nella fontana: è la vostra garanzia di tornare, un giorno, a Roma.Una piacevole passeggiata attraverso le vie del centro vi condurrà trionfalmente alla tappa finale di questo itinerario barocco: la basilica di S. Pietro in Vaticano. Per risparmiare tempo ed energie potrete optare per il metrò.

Piazza S. Pietro

Piazza S. - Pietro 00193 Roma Architettura, castelli e quartieri storici

È senza dubbio la piazza più celebre del mondo, luogo dei grandi appuntamenti del papa con i fedeli. Cinta dalle due braccia ad arco del colonnato, sobria e solenne, fu iniziata nel 1656 dal Bernini, il maestro del Barocco. Al centro si erge l'obelisco, del I sec. a.C., trasportato da Eliopoli a Roma nel 37, su ordine di Caligola. Fu sistemato qui da Domenico Fontana nel 1585 su iniziativa di Sisto V.